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Chiasso, primi siluri sulla finanziaria

Aggravi per le famiglie decisi dal Municipio: Lega e PPD sono sul piede di guerra - Non condivisa la proposta di introdurre i pasti a pagamento alla scuola dell’infanzia

CHIASSO - Oltre a rendere nota, in esclusiva nell'edizione del 30 agosto, la decisione del Municipio di Chiasso di abolire la gratuità dei pasti serviti agli alunni della scuola dell'infanzia, il Corriere del Ticino aveva anticipato che questa e altre misure di risparmio individuate sarebbero potute incorrere nella censura del Legislativo. Nella temperie politica della cittadina, in effetti, spirano ora venti di guerra. A salire sulle barricate sono i capigruppo di Lega e PPD Gianandrea Mazzoleni e Giorgio Fonio, i quali contestano sia il merito sia il metodo della rotta finanziaria tracciata dal Municipio. D'altro canto, per quei pochi che ancora sembrano nutrire dubbi sulla natura del provvedimento dell'Esecutivo, l'introduzione di una tassa di refezione alla scuola dell'infanzia, per usare le parole del capodicastero Educazione Davide Dosi, «rientra nell'ampio discorso legato al risanamento delle finanze che il Municipio sta portando avanti: non è una misura estemporanea e singola, ma a livello temporale deve essere presentata prima dei preventivi». Un sacrificio, il primo di una serie chiesto ai contribuenti chiassesi in vista dell'allestimento del Preventivo 2019, che proprio non va giù a Mazzoleni e Fonio.

I particolari sul giornale
Edizione del 04 Settembre 2018 a pagina 16
04 settembre 2018 06:00
P.C.


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