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Giovani chiassesi allo sbando

Attesa oggi la sentenza per un gruppo di quattro ragazzi accusati di rapina e consumo di sostanze stupefacenti

CHIASSO - Con un'età tra i 19 e i 29 anni, senza un lavoro, senza denaro, senza un posto che si possa definire una casa. I quattro giovani comparsi ieri di fronte alla Corte delle Assise criminali di Lugano presieduta dal giudice Amos Pagnamenta avevano però tempo in abbondanza. Tempo trascorso prevalentemente a giocare ai videogiochi, bere e fumare spinelli in grande quantità. È questo il ritratto di quello che, nel processo che si è aperto ieri, la procuratrice pubblica Margherita Lanzillo ha definito uno "squallido spaccato della società" e che ha portato i quattro ragazzi a rapinare dei conoscenti per procacciarsi erba e denaro. Le principali accuse nei loro confronti sono infatti quelle di rapina (tentata e ripetuta), coazione (tentata e ripetuta) e infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti. Attesa per oggi la sentenza.

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Edizione del 13 Luglio 2018 a pagina 13
13 luglio 2018 06:00
MA.MI


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