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Da Riva a Roma sulle orme di un inventore

La giornata internazionale dell'UNESCO dedicata alla luce nel palazzo del Campidoglio: utilizzati dispositivi luminosi realizzati da Alessandro Pasquali di Riva San Vitale

ROMA - Si è tenuta ieri alla Sala della Protomoteca nel palazzo del Campidoglio a Roma la giornata internazionale dell'UNESCO dedicata alla luce. L'evento è stato anche l'occasione per ricordare la cittadinanza onoraria con cui la capitale d'Italia insignì Guglielmo Marconi, il padre della radio, 115 anni orsono. Alla presenza di numerose autorità civili, religiose e militari, di rappresentanti del corpo diplomatico e di dirigenti di enti pubblici preposti alla cultura e alla ricerca scientifica dell'amministrazione capitolina i relatori hanno sottolineato la crescente importanza della luce nella vita di tutti i giorni. Il ruolo di questa tecnologia non invasiva e rispettosa dell'ambiente diventa sempre più importante nei settori scientifici, culturali, nel campo della medicina e in quello delle comunicazioni.

Dopo i messaggi di saluto inviati dal sindaco Virginia Raggi e dalla prefettura di Roma sono iniziati gli interventi dei numerosi relatori tra i quali il presidente del CNR Massimo Inguscio, il direttore tecnico di Radio Vaticana Sandro Piervenanzi e Marco Galliani dell'Istituto Nazionale di Astro-Fisica. Per l'intervento di Elettra Marconi, figlia di Guglielmo, il microfono è stato scollegato dall'impianto di amplificazione della sala, infatti il suo messaggio è stato diffuso tramite i dispositivi luminosi realizzati da Alessandro Pasquali di Riva San Vitale. Un vero e proprio ponte di luce invece che radio. Marconi ha ricordato come l'interesse del padre, scomparso prematuramente, si stesse spostando dalle frequenze radio delle onde corte e ultracorte verso lo spettro della luce che a suo avviso avrebbe portato grandi vantaggi all'umanità, sottolineando come oggi Alessandro Pasquali stia continuando la ricerca intrapresa da suo padre.

Elettra Marconi ha anche ricordato come i giovani ricercatori siano un'indispensabile speranza per l'innovazione scientifica. Durante il suo intervento il giovane imprenditore ticinese ha spiegato come la tecnologia delle innovazioni che si sviluppano alla SLUX sono caratterizzate da un'emissione luminosa di bassissima potenza, con nessun impatto ambientale e con la massima sicurezza nel trasferimento dei dati, tecnologie similari a quelle già impiegate due anni fa per l'attraversamento del Canale della Manica. Nel recente passato numerosi prototipi sono stati testati da potenziali clienti nel campo medicale, in quello della sicurezza e nelle telecomunicazioni anche a lunga distanza sia in Europa che negli USA. Al termine dell'evento Pasquali ha posizionato un apparato all'esterno del Campidoglio trasmettendo un segnale audio tramite la luce verso un veicolo al di là del piazzale leonardesco. L'evento romano si è caratterizzato per il crescente interesse che una startup ticinese come la Slux e i suoi cofondatori stanno ottenendo ultimamente a livello internazionale.

17 maggio 2018 15:07
G.I.


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