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Campione d'Italia, è dissesto finanziario

La dichiarazione è stata pronunciata ieri dal Consiglio comunale dell'enclave - Serve un commissario con competenza sugli atti finanziari

CAMPIONE D'ITALIA - Manzonianamente, una "provvida sventura". Non resta che intendere così la dichiarazione di dissesto finanziario pronunciata ieri nella sala consiliare del Comune di Campione d'Italia dove il sindaco Roberto Salmoiraghi ha sgranato i pareri tecnici che - con le casse desolatamente vuote, ed è detto tutto - non lasciano alternativa all'avvento di un commissario con competenza sugli atti finanziari.

Sindaco e consiglieri comunali si ripromettono di scortarlo nelle specificità dell'enclave, non esclusi i rapporti con la circostante Svizzera, in una realtà comunale diversa da tutte le altre in Italia, mentre si chiederà la convocazione di un tavolo tecnico a Roma per il caso Campione. Certo, la mobilità dei dipendenti del Comune che risultassero in esubero è da mettere in conto, ma per Salmoiraghi la dichiarazione di dissesto segna la possibile rigenerazione dell'enclave, altrimenti attesa da una più o meno lunga agonia (alla stampa è stato distribuito un foglio con l'elenco dei debiti del Casinò che un anno fa, quando l'attuale Amministrazione comunale entrò in carica, ammontavano a 106 milioni di franchi). In sede di Consiglio comunale, ieri, la dichiarazione di dissesto è stata infine approvata dai consiglieri che il Sindaco ha definito "vicini"; quelli "lontani", quattro il cui dissenso è sempre più esplicito, hanno lasciato l'aula prima del voto - unanime invece il consenso dei sette presenti.

07 giugno 2018 16:49
B.M.


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