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Marcello Foa: “Una perdita per la cultura ticinese”

Il CEO del Gruppo Corriere del Ticino commenta la chiusura del GdP: "Per il fallimento di Publicitas, un glorioso giornale paga il prezzo più alto"

MUZZANO - L'inaspettata chiusura del Giornale del Popolo, annunciata in un comunicato odierno direttamente dalla Curia vescovile, ha colpito tutti alla sprovvista. Anche il CEO del Gruppo Corriere del Ticino Marcello Foa ha commentato la scomparsa della storica testata ticinese. 

"Costituisce una perdita per l'editoria e per la cultura ticinese. Ne siamo profondamente rammaricati e in questo momento - rimarca Foa - il nostro pensiero va ai dipendenti del giornale che perdono il posto di lavoro. Il fallimento della Publicitas è destinato a provocare diversi sommovimenti nell'editoria svizzera e spiace che sia proprio un glorioso giornale ticinese il primo a pagare il prezzo più alto. Questa vicenda è purtroppo emblematica delle difficili trasformazioni che l'editoria è costretta ad affrontare".

Prosegue il CEO del nostro Gruppo: "Il Corriere del Ticino è da sempre convinto che le collaborazioni e le sinergie siano la risposta appropriata alle sfide del settore, come peraltro avviene nella Svizzera tedesca e in quella romanda. Pertanto negli ultimi anni la nostra testata si è prodigata per sostenere il Giornale del Popolo, avviando un'intensa collaborazione editoriale, che è terminata operativamente lo scorso 31 dicembre in seguito alla decisione del GdP, risalente a fine giugno 2017, di non rinnovare l'accordo".

In conclusione, osserva Foa, "non è questo il momento delle recriminazioni ma di prodigarsi, per quanto possibile, affinché la cultura e i valori cattolici possano continuare ad avere la giusta rilevanza nel panorama editoriale ticinese."

17 maggio 2018 14:29
Red.Online


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