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“Io su quel treno non dovevo neanche esserci”

Tragedia sfiorata a Magliaso: parlano Aurelio Giudici e Gora Diop, i due uomini intervenuti per evitare il peggio alla bimba trascinata dal convoglio

MAGLIASO - Sono in pochi a potersi dire pronti ad agire in situazioni inaspettate, d'emergenza, in cui una scelta da compiere in pochi attimi può fare una differenza importante. Ad esempio chi, per lavoro o per passione, sa che potrebbe trovarsi in tali condizioni e si prepara di conseguenza. Ma anche così le conoscenze restano teoriche, tutte da dimostrare all'atto. Se si è pronti o meno lo si scopre solo quando l'imprevisto accade per davvero. Quando si riesce ad agire e a compiere scelte sensate, e non ci si paralizza. E ieri sul treno a Magliaso è toccato scoprirlo ad Aurelio «Auri» Giudici, 54 anni, e a Gora Diop, 39 anni, entrambi residenti a Varese: oggi sanno che le loro decisioni in quei momenti hanno probabilmente salvato una giovane vita. «Io su quel treno nemmeno dovevo esserci – ha affermato Giudici, che ha attivato il freno d'emergenza. – Ero in Ticino per trovare mia madre, cosa che di solito faccio di venerdì, ma quel giorno non stavo bene» (...).

L'altro passeggero era Diop, che si trovava in Ticino in visita alla fidanzata: «Ero seduto nei pressi della porta e ho visto che questa si era chiusa con fatica, ma il treno è partito lo stesso – ci ha raccontato –. Poi ho sentito un rumore e ho visto il piede incastrato della bambina».

Tutta la storia raccontata dai due uomini a pagina 11 sul Corriere del Ticino di oggi.

I particolari sul giornale
Edizione del 13 Marzo 2018 a pagina 11
13 marzo 2018 06:33
StF


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