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“Wow”, primi giudizi sulla passerella

Diverse le osservazioni giunte al Consiglio di Stato durante la consultazione pubblica, appena conclusa, sul percorso galleggiante tra Ascona e le Isole di Brissago – Promotori positivi e pronti a chiarire eventuali elementi critici

LOCARNESE - È un Lago Maggiore mosso da onde critiche che si scontrano con correnti favorevoli, quello su cui si vorrebbe realizzare la passerella galleggiante per collegare Ascona al Parco botanico delle Isole di Brissago. Diverse le osservazioni – che sollevano punti interrogativi, dubbi, angosce e perplessità su più fronti – inoltrate al Consiglio di Stato durante la fase di informazione al pubblico (conclusasi ieri) del progetto «Wow – Walk on water», promosso, come noto, da un gruppo di imprenditori già attivi in Ticino.

Oltre a impatto ambientale e sicurezza, ad essere oggetto delle osservazioni emerse durante i 30 giorni di consultazione (alcune delle quali rese pubbliche sui vari media) anche gestione del traffico, del trasporto pubblico, dei rifiuti, organizzazione logistica e problemi legati a fenomeni naturali. Insomma, i venti che soffiano sulle acque del Verbano sembrerebbero presagire un clima teso.
Le nuvole formatesi dalle critiche, comunque, non preoccupano più di tanto i promotori della pedana (che sarà lunga 3,2 chilometri e larga 14 metri): «Siamo ottimisti e positivi», ribadisce al CdT Benjamin Frizzi, portavoce del gruppo di imprenditori, ricordando che «durante la fase di progettazione è stato ponderato ogni singolo fattore, nel rispetto delle normative vigenti e tenendo in considerazione anche eventuali problematiche legate al traffico, ai rifiuti e all'impatto ambientale». Se dalle osservazioni e dalle proposte emergeranno ancora degli elementi da chiarire, «siamo disponibili a farlo». In ogni caso, sottolinea il nostro interlocutore, «attendiamo di avere sul tavolo tutte le considerazioni (la consultazione si è conclusa ieri, ma a fare stato è la data del timbro postale, ndr), per poi valutare se e in che modo apportare delle eventuali modifiche al progetto». L'opera – che prevede un investimento tra i 25 e i 30 milioni di franchi, interamente a carico di privati – «è considerata di interesse cantonale e ha già accolto il sostegno di diversi enti e associazioni», viene evidenziato nel rapporto di pubblicazione sul progetto. Se tutto andrà secondo i piani dei suoi fautori, la pedana galleggiante potrebbe essere inaugurata già tra un anno.

I particolari sul giornale
Edizione del 11 Ottobre 2018 a pagina 17
11 ottobre 2018 06:05
NA.LI.


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