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Lega e UDC: allo studio l'intesa elettorale

Trattative in corso in vista delle cantonali di aprile – La lista unica per il Governo e il piano per le federali

BELLINZONA – Mancano poco meno di sette mesi alle elezioni cantonali e Lega e UDC hanno avviato le trattative in vista di una possibile alleanza. In via Monte Boglia il tema è stato affrontato in un vertice andato in scena domenica scorsa, ma ormai da alcune settimane le parti sono in contatto: in prima linea vi sono Antonella Bignasca, il presidente dell'UDC Piero Marchesi e il consigliere di Stato Norman Gobbi. La posta in gioco? Innanzitutto l'eventuale lista unica per il Consiglio di Stato, di cui beneficerebbe soprattutto la Lega e per la quale si tratta di trovare gli equilibri partitici: 4 leghisti+1UDC o 3 leghisti+2 democentristi? Ma l'accordo tra le due formazioni non passa solo dal rinnovo dei poteri cantonali. Anzi, la chiave di volta potrebbe risiedere nelle federali dell'autunno del 2019. Quale contropartita alla lista unica per il Consiglio di Stato, l'UDC intende chiedere alla Lega di poter schierare un proprio rappresentante nella corsa al Consiglio degli Stati. Qui, in effetti, è già certo il seggio che sarà lasciato vacante dal liberale radicale Fabio Abate e anche la presenza di Filippo Lombardi – che per ricandidarsi dovrebbe chiedere una seconda deroga al PPD – non è scontata. E il nome che circola in casa UDC è quello dell'attuale consigliere nazionale Marco Chiesa. In via Monte Boglia l'idea di lasciare campo aperto all'UDC non convince però a pieno. Da qui la possibile controproposta che potrebbe prevedere due candidati – uno leghista e uno democentrista – al primo turno, con poi un sostegno congiunto al più votato al momento del ballottaggio. L'obiettivo è quello di trovare un accordo entro la fine di ottobre.

15 settembre 2018 06:00
M.S.


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