3/5

Edilizia, si festeggiano i cent'anni con un occhio al nuovo contratto

Il contratto nazionale sta per scadere ma tra le parti è braccio di ferro – Oggi a Locarno la SSIC spegne 100 candeline

BELLINZONA - Per il settore dell'edilizia il 2018 è un anno importante: a livello nazionale il braccio di ferro tra sindacati e associazione di categoria sul rinnovo del contratto di lavoro si fa sempre più serrato. Intanto, questa sera al Palacinema di Locarno la sezione ticinese della Società svizzera degli impresari costruttori festeggerà il secolo di vita alla presenza del consigliere federale Ignazio Cassis. Ma com'è messo il settore delle costruzioni? Ne abbiamo discusso con il presidente centrale Gian-Luca Lardi.

Qual è lo stato di salute dell'edilizia in Ticino?
«Le statistiche recenti mostrano che nel nostro cantone l'edilizia regge meglio che altrove in Svizzera. Questo è dovuto soprattutto allo sviluppo che sta vivendo il triangolo Lugano-Bellinzona-Locarno grazie alla galleria del Monte Ceneri. Nel genio civile invece si può fare di più: le infrastrutture – in modo particolare quelle comunali - necessitano una manutenzione e una ristrutturazione più regolare. In generale nei prossimi anni prevedo un consolidamento delle nostre attività».

A fine anno scadrà il Contratto nazionale mantello dell'edilizia. E tra associazione di categoria e sindacati è già braccio di ferro. Ma sono loro che chiedono sempre di più o l'accordo è effettivamente da rivedere?
«A inizio agosto, dopo un anno intero di trattative infruttuose, la SSIC ha formulato ai sindacati una proposta che permetterebbe di risanare il fondo di prepensionamento senza toccare i 60 anni, che considera il 100% degli aumenti salariali inizialmente richiesti e che propone un nuovo contratto collettivo della durata di quattro anni. I sindacati hanno rifiutato questa proposta e formulato ulteriori richieste salariali. Un comportamento che ritengo poco serio e caratterizzato da un atteggiamento insaziabile».

 

I particolari sul giornale
Edizione del 14 Settembre 2018 a pagina 9
14 settembre 2018 06:00
V.M.


Condividi

Prossimi articoli

Rimborsi spesa plafonati a 15 mila franchi

L'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio ha esortato il Governo ad abbassare la posta
Cantone

Da Berna 39 milioni per i programmi d'agglomerato ticinesi

Importanti contributi per Bellinzonese, Locarnese e Mendrisiotto - Lugano, invece, non riceverà il contributo federale
Cantone