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“Siamo sconcertati, dall'EOC offese e menzogne”

Il Gruppo Grazie Cardiocentro condanna i vertici dell'ente pubblico per "l'attacco sferrato nei nostri confronti", e invita la popolazione a "non farsi intimidire"

BELLINZONA - Sono sempre più ai ferri corti il vertice dell'Ente ospedaliero cantonale e quello del Cardiocentro. E a dire la sua quest'oggi è il Gruppo Grazie Cardiocentro, in seguito al "contrattacco" dell'EOC (Vedi Suggeriti), in merito all'iniziativa popolare lanciata venerdì scorso che chiede l'autonomia dell'ospedale del cuore. Il Gruppo si dice "incredulo e sconcertato di fronte all'attacco sferrato nei nostri confronti da parte dei vertici dell'EOC", aggiungendo che: "Il presidente e il direttore generale dell'EOC hanno utilizzato una mossa senza precedenti per screditare l'intera comunità che si sta battendo a sostegno dell'ospedale del cuore. Se non sorprendono l'arroganza, il livore e il ricorso sistematico alla denigrazione - ormai marchio di fabbrica del duo Sanvido-Pellanda - ci lascia increduli, come cittadini, l'utilizzo degli indirizzi e-mail di migliaia di dipendenti per diffondere offese e menzogne contro il Cardiocentro". Il Gruppo si chiede "se sia lecito, anche solo dal profilo etico, che un'istituzione pubblica faccia capo a un tale strumento per fare propaganda e diffamare un istituto di punta della sanità ticinese, oltre al migliaio di cittadini che hanno già sottoscritto l'iniziativa, in un solo giorno di raccolta". La nota prosegue: "Trascinare i collaboratori dell'EOC - ai quali rinnoviamo stima, fiducia e apprezzamento - nella battaglia politica è un atto gravissimo e dal retrogusto intimidatorio. Il messaggio neppure tanto velato è infatti: non firmate l'iniziativa. Diversi dipendenti del Cardiocentro hanno inoltre già espresso preoccupazione per gli effetti che tale mossa spregiudicata potrebbe produrre nei rapporti quotidiani di collaborazione con i colleghi dell'Ente. Un modus operandi, quello dei vertici dell'EOC, antitetico rispetto a quello messo in atto dall'ospedale del cuore e di cui siamo orgogliosi". Il Gruppo Grazie Cardiocentro "ritiene che un'istituzione pubblica come l'EOC debba mostrare maggiore rispetto anche per i processi della democrazia diretta difesi dal nostro ordinamento, come quello della raccolta delle firme" ed invita  "la popolazione e i dipendenti dell'EOC a non farsi intimidire e a rispondere a questi metodi con un sorriso".

11 settembre 2018 15:32
Red.Online


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