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“Minori furbetti? Non paghi il gerente”

GastroTicino critica la nuova Legge sulla ristorazione: "Se un minorenne presenta documenti falsi non si deve sanzionare il gerente"

BELLINZONA - A GastroTicino il secondo pacchetto di modifiche alla legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (Lear) piace. Lo conferma la presa di posizione inviata al Dipartimento delle istituzioni allo scadere della consultazione avviata sul dossier a metà febbraio. Tra gli appunti mossi al progetto dall'associazione di categoria spicca tuttavia quella che viene definita una «riflessione» ma che di fatto rappresenta una proposta concreta. L'ambito, è quello dei minorenni scovati in locali destinati a soli over 18., secondo GastroTicino a pagare per queste irregolarità non dovrebbero essere sempre i gerenti dei locali. O perlomeno non se questi hanno cercato di fare tutto il possibile per arginare il fenomeno. «La nostra associazione ritiene inopportuno – in presenza di un controllo all'entrata di un esercizio pubblico – che il gerente venga sanzionato se il documento di legittimazione presentato dal cliente risultasse in seguito falsificato, o se si sia in presenza di un utilizzo inappropriato di un documento valido» si legge nella presa di posizione. Ma non solo, per rendere la norma più efficace secondo l'associazione «andrebbe sanzionato anche il cliente in caso di utilizzo di un documento falso o di utilizzo inappropriato di un documento valido». Per il presidente dell'associazione Massimo Suter, inoltre, si rischia di fare "un torto morale a quei proprietari attenti alla sicurezza".

I particolari sul giornale
Edizione del 16 Aprile 2018 a pagina 8
16 aprile 2018 06:00
M.S.


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