3/5

Rally, per i ricorsi non c'è tempo: "Una presa in giro"

I contrari infuriati con le autorità cantonali I termini per i gravami scadono dopo la gara

MENDRISIO - Oscillano tra la rabbia e la rassegnazione gli stati d'animo dei tanti cittadini della regione contrari allo svolgimento di gare automobilistiche. A suscitare viva indignazione nel composito fronte che già l'anno scorso si era battuto contro la manifestazione non sono solo i contenuti del recente via libera alla ventunesima edizione del Rally Ronde del Ticino, ma anche i tempi della comunicazione da parte della Sezione della circolazione. L'autorizzazione alle corse in programma il prossimo 1. settembre è stata pubblicata sul Foglio ufficiale di venerdì 3 agosto; ne deriva che il termine di 30 giorni per presentare ricorsi al Consiglio di Stato scadrà dopo che si sarà tenuto il rally. Ciò che svuoterebbe di senso eventuali gravami, di fatto tardivi per scelta delle autorità cantonali. Non usa mezzi termini per esprimere il proprio dissenso il dottor Giorgio Noseda, capofila dei 141 cittadini del Mendrisiotto e del Luganese che, spalleggiati da associazioni cantonali di tutela dell'ambiente e tre sezioni locali di partiti, l'anno scorso impugnarono il benestare alle gare davanti al Tribunale cantonale amministrativo (TRAM): «La scelta del 3 agosto per rilasciare il permesso è una beffa».

I particolari sul giornale
Edizione del 11 Agosto 2018 a pagina 12
11 agosto 2018 06:00
P.C.


Condividi

Prossimi articoli

Le proposte del Municipio per la gestione dei Castelli

L'Esecutivo cittadino ha preso atto dell'esito dell'audit e indica ora la via da seguire per il prossimo futuro
Bellinzona

L'A2 diventa più sicura, ecologica e silenziosa

Conclusi i lavori autostradali fra l'area di servizio Stalvedro e il portale sud della galleria del San Gottardo
Bellinzona

Rifugiato condannato ad un anno per atti sessuali su fanciulli

Al centro biaschese per richiedenti l'asilo ha baciato e toccato due bimbe curde
Bellinzona