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"Roveredo non si svende"

Consegnate le firme contro la cessione dei terreni Alfred Müller AG per il progetto di ricucitura da 60 milioni di franchi

BELLINZONA - «Roré non si svende». Con questo slogan impresso sulle magliette, i rappresentanti del gruppo «Un Cher per Rorè» Gionata Pieracci, Aris Tognola ed Anna Cattaneo Corbella hanno consegnato questa mattina alla cancelleria comunale di Roveredo 315 firme contro la cessione alla Alfred Müller AG ad un prezzo di 2,2 milioni di franchi dei terreni liberati nel novembre del 2016 dal tracciato dell'autostrada A13 e sui quali si prevede di costruire il nuovo centro del paese con appartamenti, negozi, un autosilo da 80 posti e due piazze. Per la riuscita della domanda di referendum ne occorrevano 200, così che sul via libera dato dal Consiglio comunale l'11 luglio scorso alla vendita dei terreni in questione l'ultima parola spetterà ai roveredani. Saranno chiamati alle urne domenica 23 settembre per esprimersi sull'operazione immobiliare. A detta dei referendisti, non si tratta di una vendita ma di una svendita bella e buona. «Al netto, il Comune incasserà la cifra di 78 franchi al metro quadrato - cifra che si basa su dati pubblicati ufficialmente e fino ad oggi mai contestata dall'attuale giunta comunale - per degli appezzamenti il cui valore commerciale si aggira invece tra i 700 e gli 800 al metro quadrato».

I particolari sul giornale
Edizione del 11 Agosto 2018 a pagina 11
10 agosto 2018 17:33
S.Db


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