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Il macello cantonale finanzia la gestione corrente ma soffre per i debiti

Per incassare di più bisognerebbe allungare la filiera con porzionamento, imballaggio e salumeria

CRESCIANO- «Le cifre confermano che la MaTi (Macello Ticino n.d.r) autofinanzia la gestione ma il debito ipotecario pesa come una lastra di granito di Cresciano». Le parole del presidente del Consiglio di amministrazione Manfredo Forni ben sintetizzano la situazione finanziaria del macello cantonale con sede a Cresciano. L'annata 2017 si è comunque chiusa con un piccolo attivo nei conti (poco più di mille franchi su un movimento da 2,6 milioni) ma questo non vuole dire che tutti i problemi del passato siano stati risolti.

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Edizione del 14 Giugno 2018 a pagina 14
13 giugno 2018 18:55
MaVez


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