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Bastona il postino e gli urla: “Suona, suona ancora”

Il portalettere aggredito a Gassino (Torino) per aver indugiato sul campanello: la vicenda finisce in tribunale

TORINO - Ha suonato insistentemente il campanello, tanto da far imbestialire un uomo che lo ha poi colpito con un bastone. È finito ieri in tribunale a Ivrea (Torino) il caso del postino aggredito il 17 dicembre del 2013 a Gassino. Il portalettere ieri mattina in aula ha raccontato la vicenda: "Dovevo consegnare una raccomandata e ho suonato più volte al campanello. Anzi, per la verità ho suonato a più campanelli e alla fine qualcuno mi ha aperto". Secondo la Stampa, è a quel punto che l'aggressore, un 30.enne residente a Gassino, è uscito dal suo appartamento con un bastone in mano per colpire il postino ad una gamba, facendolo finire all'ospedale. "Mi ha detto che se se non me ne andavo mi spaccava la faccia, poi dal balcone mi  urlava: 'Suona, suona ancora'", ha aggiunto il portalettere. Secondo un testimone i due non se le sarebbero mandate a dire e si sarebbero insultati a vicenda. L'aggressore è accusato di lesioni e minacce.

18 maggio 2018 11:38
Red.Online


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