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Ginevra, la destra esce indebolita dalle urne

Il Mouvement citoyens genevois (MCG) ha perso quasi la metà dei seggi in Gran Consiglio e ne ha fatti perdere tre anche all'UDC

GINEVRA - Il Mouvement citoyens genevois (MCG), senza il leader Eric Stauffer, ha perso quasi la metà dei seggi rispetto all'elezione del 2013. Genève en Marche, il nuovo partito di Stauffer, non ha raggiunto il quorum del 7%, ma ha fatto perdere tre seggi anche all'UDC.

L'MCG aveva conquistato 20 seggi cinque anni fa, ora invece scende a 11. Per il segretario generale François Baertschi "Genève en Marche ha creato una macchina per distruggere l'MCG, ma non ci è riuscito". Il presidente dell'UDC ginevrina, Marc Fuhrmann, si è detto deluso e scioccato per il pessimo risultato: "la presenza di tre formazioni sullo stesso segmento, MCG, Genève en Marche e UDC, ha complicato la scelta degli elettori".

Malgrado gli ingenti mezzi finanziari messi campo, Genève en Marche ha ottenuto solo il 4,25% dei voti. Il partito, creato appositamente in settembre per queste elezioni, verrà sciolto, ha annunciato all'ats Carlos Medeiros, uno dei vicepresidenti.

Dopo lo scrutinio del 71% delle schede, il PLR si rafforza passando da 24 a 29 seggi. Il PPD guadagna un seggio e arriva a 12. Senza contare l'MGC, la destra totalizza 49 seggi, contro 46 cinque anni fa.

Il crollo dell'MCG ha fatto guadagnare voti anche alla sinistra: il PS passa da 15 a 17, i Verdi da 10 a 14, Ensemble à Gauche conserva 9 seggi. In totale la sinistra dispone di 40 voti, sei in più rispetto al 2013.

15 aprile 2018 14:22
ats


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