3/5

Quando gli stranieri guadagnano più degli svizzeri

Nel 2016 il salario mediano ammontava a 6.502 franchi lordi al mese - Generalmente frontalieri e impiegati con permesso di dimora percepiscono meno dei confederati, tranne in alcuni casi

BERNA - Quando il lavoro richiede elevate responsabilità, gli stranieri guadagnano in media più degli svizzeri. È quanto emerge dalla rilevazione svizzera della struttura dei salari dell'UST, relativa al 2016. In generale, due anni fa il salario mediano ammontava a 6.502 franchi lordi al mese. Il 10% dei dipendenti meno remunerati ha guadagnato meno di 4.313 franchi al mese, mentre il 10% meglio pagato ha percepito un salario superiore a 11.406 franchi.

Il panorama salariale svizzero presenta sensibili variazioni a seconda dei rami economici. I livelli di remunerazione sono chiaramente superiori al salario mediano nelle attività economiche a forte valore aggiunto, come le assicurazioni (8.762 franchi), le attività informatiche e i servizi d'informazione (8.900 franchi), i servizi finanziari (9.742 franchi) o l'industria farmaceutica (9.835 franchi). In fondo alla scala salariale troviamo l'industria tessile e dell'abbigliamento (5.208 franchi), il commercio al dettaglio (4.798 franchi), alberghi e ristoranti (4.337 franchi) e i servizi personali (4.076 franchi).

Manodopera straniera: disparità secondo i permessi di soggiorno
Se si considera l'insieme dell'economia, la remunerazione dei dipendenti di nazionalità svizzera è in media più elevata di quella versata alla manodopera straniera, ovvero 6.808 franchi contro 5.893 franchi. Globalmente, questo differenziale salariale a favore dei dipendenti svizzeri rispetto al personale straniero si ritrova in tutte le categorie di permessi di soggiorno.

Se tuttavia si considerano i posti che richiedono elevate responsabilità, si può constatare che i salari versati alla manodopera straniera sono più elevati rispetto a quelli percepiti dai dipendenti di nazionalità svizzera. I frontalieri che ricoprono funzioni con elevate responsabilità guadagnano 10.750 franchi e i beneficiari di un permesso di dimora 12.247 franchi, contro i 10.136 franchi versati ai salariati svizzeri.

Questa situazione si capovolge se prendiamo in esame i posti di lavoro che non comportano responsabilità gerarchiche. Con 6.190 franchi, la remunerazione dei dipendenti di nazionalità svizzera senza funzioni di quadro è superiore ai salari versati alla manodopera straniera, ovvero 5.694 franchi per i frontalieri e 5.161 franchi per i dipendenti con un permesso di dimora.

Differenze salariali stabili nel tempo
Tra il 2008 e il 2016 la forbice generale dei salari - ovvero la differenza globale tra i salari più elevati e quelli più bassi - è rimasta stabile, passando da un fattore 2,7 a 2,6. Nello stesso periodo, i salari del 10% delle persone meglio retribuite sono cresciuti del 6,3%. L'aumento salariale per i dipendenti appartenenti alla «classe media» è stato del 6,9%, mentre quello del 10% delle persone meno retribuite si situa al 9,9%.

Il valore dei bonus aumenta di nuovo nel 2016
Nel 2016, quasi un dipendente su tre (32,0%) ha ricevuto dei bonus, vale a dire un pagamento annuale irregolare che si aggiunge al salario di base. Tra il 2008 e il 2014 il valore monetario medio dei bonus versati è diminuito, passando da 11.698 franchi nel 2008 a 7.939 franchi nel 2014. Nel 2016 l'importo dei bonus è aumentato nuovamente, raggiungendo il valore annuale medio di 9.033 franchi.

L'ammontare dei bonus varia fortemente da un ramo economico all'altro e in funzione del livello di responsabilità nell'azienda. Per esempio, per i quadri superiori il valore monetario dei bonus raggiunge in media 15.267 franchi nel commercio al dettaglio, 24.108 franchi nelle costruzioni, 69 100 franchi nell'industria farmaceutica, 98.302 franchi nelle assicurazioni e fino a 100.651 franchi nelle banche.

Anche i dipendenti che non esercitano funzioni di quadro percepiscono dei bonus, seppure il loro valore monetario è sensibilmente più basso (3.972 franchi). Da notare anche che in buona parte dei rami economici i bonus sono parte integrante del sistema globale di remunerazione del lavoro.

Il salario orario delle persone a tempo parziale è diverso da quello di chi lavora a tempo pieno
Per l'insieme dell'economia si constata che il salario orario dei dipendenti che lavorano a tempo parziale differisce da quello di coloro che lavorano a tempo pieno. La remunerazione delle persone che lavorano a tempo parziale con un grado di occupazione inferiore al 75% è sistematicamente più bassa di quella versata ai dipendenti che lavorano a tempo pieno. Generalmente queste differenze salariali sono tanto più grandi quanto più è elevata la funzione gerarchica occupata e basso il grado di occupazione. Le differenze nei salari orari sono per contro meno marcate tra i lavoratori a tempo pieno e quelli a tempo parziale con un grado di occupazione uguale o superiore al 75%.

Scende leggermente la quota dei posti a salario basso In Svizzera nel 2016 c'erano circa 329 mila posti a salario basso, ovvero un livello di remunerazione inferiore ai 4.335 franchi lordi al mese per un impiego a tempo pieno. Da notare che nell'insieme dell'economia il tasso di posti a salario basso tende a ridursi nel tempo (è passato dall'11,4% nel 2008 al 10,2% nel 2016).
Tra i rami economici caratterizzati da un elevato tasso di posti a salario basso si possono citare il commercio al dettaglio (25,7%), l'industria dell'abbigliamento (38,9%), la ristorazione (50,5%) o i servizi personali (59,1%). Nel 2016, quasi 474 mila persone occupavano dei posti a salario basso; il 66,4% di queste erano donne.

Meno elevate le disparità salariali tra uomini e donne
Nell'insieme dell'economia, nel 2016 le differenze salariali tra donne e uomini hanno raggiunto il 12,0%, contro il 12,5% nel 2014. Nel settore privato, nel 2016 le donne hanno guadagnato il 14,6% in meno degli uomini, mentre nel settore pubblico la differenza salariale globale tra i generi è stata del 12,5%. Questo differenziale dei livelli di remunerazione tra i sessi si spiega in parte con la diversità dei profili strutturali e delle attività esercitate (per esempio il livello di responsabilità del posto occupato o il ramo economico), che caratterizzano il diverso inserimento professionale del personale femminile e maschile sul mercato del lavoro.

Si constata che le disparità salariali tra donne e uomini sono tanto più marcate quanto più è elevato gerarchicamente il posto occupato. Le donne che ricoprono incarichi con elevate responsabilità guadagnano 8861 franchi lordi, mentre la remunerazione dei loro colleghi maschi che occupano posti analoghi è di 10 878 franchi, ovvero uno scarto del 18,5%. Il differenziale salariale a scapito del personale femminile è meno marcato per i posti di lavoro con meno responsabilità (10,5%) e scende all'8,4% per le donne senza funzioni di quadro.

Nel 2016, la ripartizione delle donne e degli uomini a livello di classi salariali era la seguente: il 60,0% dei posti con un salario inferiore a 4500 franchi lordi mensili era occupato da donne. Inversamente, l'83,3% degli impieghi con remunerazioni superiori ai 16 mila franchi lordi al mese era occupato da uomini.

 

14 maggio 2018 10:01
Red.Online


Condividi