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Sequestrate delle auto usate per furti e rapine: alcune erano in Svizzera

Passa anche dal territorio elvetico la maxi operazione dei carabinieri di Venezia che ha portato al sequestro preventivo di 386 veicoli

VENEZIA - Erano intestati tutti allo stesso prestanome e venivano utilizzati per compiere rapine, furti, spaccio di stupefacenti e truffe in tutto il territorio nazionale ed anche all'estero. Sono 386, per un valore complessivo di 3 milioni di euro, i veicoli sequestrati dai carabinieri di Venezia, autori di una maxi operazione, denominata "Ghost cars" le cui diramazioni sono arrivate anche in Svizzera. Delle 386 complessive, 25 automobili sono state sequestrate fuori dall'Italia (Germania, Spagna, Francia, Ungheria, Bulgaria, Romania e, appunto, Svizzera).

Il parco di macchine e motociclette permetteva ai criminali, di nazionalità romena e nordafricana, tutti pregiudicati, di portare avanti operazioni illecite in tutta Europa, senza il rischio di essere tracciati. 

Stando ai media italiani, tutti i veicoli erano stati intestati fittiziamente allo stesso prestanome, un siciliano trapiantato nel Parmense di 28 anni, che “cedendo” il proprio nome, si intascava alcune centinaia di euro per ciascun veicolo. Per lui è ipotizzato il reato di "induzione in errore di pubblico ufficiale in falsità ideologica in atti pubblici". 

Il passaggio successivo dell'inchiesta avviata nel 2017 sarà dare un nome e un volto a chi effettivamente ha utilizzato queste auto “fuorilegge” per commettere reati.

10 luglio 2018 20:35
Red. Online


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