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Matrimonio per tutti, l'apertura in due tappe

Per la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale non serve la modifica costituzionale, bensì modifiche legislative in due fasi

BERNA - Le coppie omosessuali dovrebbero potersi sposare civilmente, ricorrendo anche all'adozione. Il ricorso alla medicina riproduttiva verrebbe in un primo momento impedito. È quanto pensa la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N). Per realizzare l'iniziativa parlamentare dei Verdi liberali "Matrimonio civile per tutti", la CAG-N crede inoltre che non sia necessario ricorrere a una modifica costituzionale, bensì a modifiche legislative in due tappe.

La maggioranza pensa, indica una nota odierna dei servizi parlamentari, che l'articolo 14 della Costituzione federale ("Il diritto al matrimonio e alla famiglia è garantito") "non impedisca al legislatore di fondarsi sulla sua competenza di legiferare nell'ambito del diritto civile al fine di aprire l'istituto giuridico del matrimonio alle persone dello stesso sesso".

In base a un documento redatto dall'Ufficio federale di giustizia, sussistono due possibili modi di aprire il matrimonio a tutte le coppie a livello legislativo: mediante una revisione unica o un'attuazione in due (o più) tappe.

La CAG-N crede che un'attuazione a tappe presenti più vantaggi a una revisione unica, "in quanto permetterebbe di far entrare in vigore più rapidamente la nuova disposizione legale".

La CAG-N vuole poi evitare che il blocco di alcuni ambiti delicati - le rendite per superstiti o l'accesso alla medicina della procreazione - possa far fallire l'intero progetto.

La Commissione ha incaricato l'Amministrazione di farle pervenire fino a febbraio 2019 un "progetto di fondo" sull'apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso, documento che dovrà disciplinare gli elementi essenziali del matrimonio per tutti nell'ambito del diritto civile (compresi il diritto alla cittadinanza e l'accesso all'adozione).

La proposta dei Verdi liberali "Matrimonio civile per tutti" intende conferire anche al concubinato lo statuto di diritto fondamentale accordato attualmente solo al matrimonio. Con questo progetto, partner e concubini potrebbero inoltre avere diritto alla naturalizzazione facilitata.

Il partito ha già precisato che l'iniziativa non obbligherà invece il Parlamento a rendere accessibile l'adozione alle coppie omosessuali. Quest'ultima opzione è però ventilata da un progetto del Consiglio federale, ma verrebbe limitata solo ai figli del partner registrato. Questa possibilità verrebbe offerta anche ai concubini.

06 luglio 2018 17:46
ats


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