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Nuovi caccia militari, inviata la prima domanda di offerta ai produttori

Armasuisse si prepara all'acquisto dei jet per l'esercito - Le proposte sono attese per la fine di gennaio 2019

BERNA - Armasuisse ha inoltrato ai paesi produttori una prima domanda d'offerta per l'acquisto dei nuovi jet militari dell'esercito. Le offerte sono attese per la fine di gennaio 2019. La richiesta per la difesa terra-aria verrà inviata presumibilmente in tarda estate.

I Paesi e i produttori presi in considerazione sono: Germania (Airbus Eurofighter), Francia (Dassault Rafale), Svezia (Saab Gripen E) e Stati Uniti (Boeing F/A-18 Super Hornet, Lockheed-Martin F-35A).

L'offerta, precisa una nota odierna di Armasuisse, dovrà tenere conto delle necessità specifiche dell'esercito svizzero e, in generale, della Confederazione. Dovranno quindi includere il calcolo della quantità di aviogetti necessari dal punto di vista del produttore per soddisfare le esigenze delle Forze aeree svizzere (inclusa la permanenza in aria continua di 4 jet caccia per 4 settimane) e del costo per 40 e 30 aviogetti, inclusa logistica e armi teleguidate come base di partenza per la definizione successiva dei quantitativi richiesti.

L'offerta dovrà inoltre contenere informazioni e proposte di cooperazione tra le forze armate e autorità coinvolte nella fornitura e indicazioni su possibili attività di offset (ossia affari di compensazione con aziende elvetiche, n.d.r).

Da maggio a luglio 2019, i velivoli dovranno essere sottoposti in fasi successive ad una prova in aria e al suolo a Payerne, seguita da una seconda domanda di offerta da parte di armasuisse a novembre 2019, che dovrà ricevere risposta entro fine maggio 2020.

In questa seconda domanda di offerta aggiornata confluiranno le nozioni acquisite in seguito alle prove in aria e al suolo, nonché le informazioni e i dati raccolti con la valutazione della prima offerta. Con la seconda domanda, ai produttori verrà richiesto di proporre l'offerta più vantaggiosa per la Svizzera.

Il Consiglio federale intende acquistare nuovi jet da combattimento e un sistema di difesa terra-aria (Programma Air2030). Il progetto, da 8 miliardi di franchi al massimo, potrà essere contestato mediante referendum facoltativo. Un'eventuale votazione dovrebbe avere luogo al più tardi a fine 2020, prima della scelta del tipo di velivolo.

Gli attuali jet da combattimento F/A-18 raggiungeranno la fine del periodo di utilizzazione nel 2030; i Tiger F-5 ancora in esercizio possono essere impiegati solo di giorno e col bel tempo. Anche i sistemi di difesa terra-aria (Rapier, Stinger e DCA media) giungeranno prossimamente al termine della loro durata di utilizzazione.

06 luglio 2018 16:19
ats


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