3/5

“Ruoff se ne va, ma i problemi restano”

Secondo Syndicom "la politica deve dare un chiaro segnale e far capire che l'obbiettivo non è la massimizzazione dei profitti, bensì offrire un ampio servizio pubblico"

BERNA - L'addio del CEO della Posta Susanne Ruoff allenta brevemente la pressione sull'azienda, ma non risolve alcun problema. È la posizione di Syndicom, espressa in una nota odierna, riguardo la delicata situazione in cui si trova il gigante giallo.

Le dimissioni annunciate ieri della manager erano prevedibili, si legge nel comunicato, ma ora la politica deve dare un chiaro segnale alla direzione della società e far capire che l'obbiettivo non è la massimizzazione dei profitti, bensì offrire un ampio servizio pubblico.

Perciò servono stabilità, una strategia di successo e una guida unitaria, scrive il sindacato. Il gruppo Posta adesso deve stringersi e unirsi anziché sfaldarsi, anche perché, indipendentemente dallo scandalo di AutoPostale, dovrà affrontare grosse sfide, prosegue la nota.

In questo contesto è ora importante che venga designata presto una nuova direzione, rileva Syndicom. Tra le altre cose, essa dovrà capire che, se vuole elaborare un piano credibile sulla digitalizzazione, dovrà coinvolgere anche il personale. In questo ambito, sottolinea il sindacato, rimangono in effetti in sospeso progetti di grande impatto come quelli su droni, robot dei pacchi o francobollo digitale.

11 giugno 2018 14:33
ats


Condividi

Articoli suggeriti

Scandalo AutoPostale, silurata la direzione

Al posto di Susanne Ruoff è stato nominato ad interim il suo sostituto Ulrich Hurni
Politica

“Trucchi contabili anche per chiudere uffici postali”

È l'accusa del consigliere nazionale Mathias Reynard ai vertici della Posta - Annunciate ieri le dimissioni della direttrice Susanne Ruoff
Cronaca

AutoPostale, Susanne Ruoff si dimette

La direttrice della Posta ha presentato venerdì le sue dimissioni in seguito allo scandalo delle manipolazioni contabili
Cronaca