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Pre-tirocini d'integrazione per rifugiati

Saranno organizzati in 18 Cantoni, tra cui il Ticino, per la durata di un anno - Il progetto pilota si snoderà su un quadriennio - VOTA IL SONDAGGIO

BERNA/BELLINZONA - Da quest'estate 18 Cantoni, tra cui il Ticino, proporranno dei pre-tirocini d'integrazione della durata di un anno. Questo progetto pilota, che si snoderà sull'arco di quattro anni, dovrebbe aiutare i rifugiati riconosciuti e le persone ammesse provvisoriamente a integrarsi nel mercato del lavoro, riducendo così la loro dipendenza dall'aiuto sociale, indica oggi in una nota la Segreteria di Stato della migrazione (SEM). Nel Canton Zurigo un progetto pilota preliminare è già in atto nel campo della logistica presso la ditta Planzer.

I partecipanti avranno la possibilità di acquisire le competenze pratiche, scolastiche e linguistiche necessarie per assolvere con successo un apprendistato in un determinato ambito professionale, precisa ancora la SEM. I pre-tirocini, che inizieranno ad agosto, prevedono di norma circa tre giorni di lavoro in un'azienda per consentire ai rifugiati di familiarizzarsi con la loro attività di base. Attingendo a un credito quadro di 46,8 milioni di franchi, la SEM parteciperà al finanziamento di al massimo 3'600 posti ripartiti sui quattro anni di durata del programma. I Cantoni otterranno un contributo forfettario annuo di 13.000 franchi per posto di tirocinio e si faranno carico degli ulteriori costi.

Al programma pilota partecipano 18 Cantoni: oltre al Ticino, Argovia, Basilea Campagna, Basilea Città, Berna, Friburgo, Ginevra, Giura, Glarona, Lucerna, Neuchâtel, San Gallo, Sciaffusa, Soletta, Vallese, Vaud, Zugo e Zurigo. Le autorità cantonali preposte alla formazione professionale dirigeranno l'attuazione dei pre-tirocini d'integrazione. In questo contesto lavoreranno gomito a gomito con i partner sul posto coinvolti nel programma, in particolare aziende, associazioni economiche e scuole professionali, sottolinea la SEM. Grazie a questa stretta collaborazione, i pre-tirocini potranno essere concepiti in funzione dei bisogni dei settori e delle aziende.

Il Consiglio federale deciderà verosimilmente a fine 2019 in merito all'eventuale prosieguo del progetto da parte della Confederazione. Esso si inserisce nella decisione del governo volta a promuovere il potenziale della manodopera residente in Svizzera.

 

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17 maggio 2018 15:10
ats


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