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Grave dramma passionale a Näfels

Un uomo è morto e una donna è rimasta gravemente ferita nel corso di un violento litigio - Il 30.enne avrebbe già dato in escandescenza giorni fa sull'aereo che l'ha portato in Svizzera urlando "Allahu Akbar"

NÄFELS (GL) - Grave dramma passionale ieri sera a Näfels, nel canton Glarona: un uomo è morto e una donna è rimasta gravemente ferita nel corso di un violento litigio. La donna è stata elitrasportata dalla Rega all'ospedale universitario di Zurigo e, a causa delle sue gravi condizioni, non ha ancora potuto essere ascoltata.

I fatti

I fatti sono accaduti verso le 22.00 nell'albergo del centro sportivo Linth Arena (vedi foto), precisa la polizia cantonale glaronese in una nota. Secondo quanto riferito agli inquirenti dal personale e dai clienti dell'albergo, all'improvviso tra i due - lei cittadina svizzera di origine turca e lui turco - è scoppiato un violento litigio ed alcune persone sono intervenute per separare i due. L'uomo, un 30.enne, ha a questo punto perso i sensi: vani sono stati tutti i tentativi di rianimarlo, è morto sul posto prima ancora dell'arrivo dell'ambulanza. Secondo alcune fonti potrebbe aver fatto uso di droghe, alcool e/o medicamenti. Un portavoce della polizia ha indicato che verrà eseguita un'autopsia per chiarire i fatti: i risultati saranno noti tra alcuni giorni. La donna, anch'essa di 30 anni, residente nel Canton Glarona, ha riportato gravissime ferite agli occhi e diverse contusioni: è stata immediatamente trasportata all'ospedale. Stando ai primi accertamenti nel corso della colluttazione non sarebbero stati esplosi colpi d'arma da fuoco: l'uomo avrebbe aggredito la compagna con estrema violenza. Un'inchiesta è stata avviata per determinare la cause del litigio e le circostanze dell'accaduto.

Quel "Allahu Akbar" sull'aereo

La polizia precisa che l'uomo, un turco residente negli Stati Uniti, è giunto in Svizzera giovedì con un volo della Turkish Airlines proveniente dalla Turchia: sull'aereo si sarebbe già fatto notare per aver tentato di costringere i passeggeri a mangiare dello yogurt e per aver esclamato "Allahu Akbar". L'uomo è stato reso inoffensivo dai membri dell'equipaggio e da alcuni passeggeri, che lo avevano legato con dei cavi ad un sedile. Consegnato alla polizia allo scalo di Kloten è svenuto più volte durante l'interrogatorio. È parso subito chiaro che "soffriva di un problema medico e sicuramente anche psichico", non è quindi stato arrestato ma ricoverato in ospedale: ne era stato dimesso proprio ieri. Dagli accertamenti è emerso che lui e la donna si conoscevano ed è stata lei ad andarlo a prendere ieri all'uscita dell'ospedale.

12 maggio 2018 13:40
Red. Online-ats


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