3/5

Domande d'asilo in calo in Svizzera

Nel primo trimestre 2018 erano 4.051, ossia circa il 14 per cento in meno dell'anno prima - Dal settembre 2015 la Svizzera ha accolto in tutto 1500 richiedenti l'asilo provenienti dalla Grecia e dall'Italia

BERNA - Durante il primo trimestre 2018 sono state presentate in Svizzera 4051 domande d'asilo, ossia circa il 14 per cento in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno prima. In marzo le domande d'asilo sono state 1281, ossia oltre un quinto (o il 22%) in meno rispetto al terzo mese dell'anno nel 2017. Il contributo della Svizzera al programma di ricollocazione messo in atto dall'Unione europea (UE) è peraltro giunto a termine. Dal settembre 2015 la Svizzera ha accolto in tutto 1500 richiedenti l'asilo provenienti dalla Grecia e dall'Italia, due Paesi sottoposti a una forte pressione migratoria.

Nonostante il calo del numero di nuove domande d'asilo osservato durante il primo trimestre 2018, l'evoluzione della situazione nelle regioni in conflitto e lungo le rotte migratorie rimane incerta. Negli scorsi anni, durante la primavera e l'estate, la migrazione in Europa è nettamente aumentata. Nel marzo 2018 la Segreteria di Stato della migrazione ha liquidato in prima istanza 2.238 domande d'asilo, di cui 465 con una decisione di non entrata nel merito (emanata in 421 casi sulla base dell'accordo di Dublino), 512 con la concessione dell'asilo e 676 con l'ammissione provvisoria. Il numero di casi in giacenza in prima istanza è diminuito di 810 unità rispetto al mese precedente, attestandosi a 18 369.

Nello stesso mese, 529 persone hanno lasciato la Svizzera sotto il controllo delle autorità o sono state rimpatriate. La Svizzera ha chiesto ad altri Stati Dublino la presa in carico di 675 richiedenti l'asilo e 158 persone sono state trasferite. Dal canto suo, la Svizzera ha ricevuto 521 domande di presa in carico secondo gli accordi di Dublino e 96 persone sono state trasferite in Svizzera. Sempre in marzo, i principali Paesi di provenienza dei richiedenti l'asilo giunti nel nostro Paese sono stati l'Eritrea (284 domande; -26), la Siria (107; +4), la Georgia (95; +33), l'Afghanistan (80; -20), la Nigeria (55; +1) e la Turchia (55; -4).

Programmi di reinsediamento e di ricollocazione
Per quanto riguarda il programma di ricollocazione dell'UE, nel corso del mese di marzo sono giunte in Svizzera 7 persone provenienti dalla Grecia o dall'Italia. Questo programma, lanciato nel settembre 2015, è così giunto al suo termine. La Svizzera ha accolto 1.500 persone in tutto. La ricollocazione consiste nel trasferire in un altro Stato europeo richiedenti l'asilo già registrati in Italia o in Grecia, due Paesi aderenti alla Convenzione di Dublino chiamati a gestire un numero elevato di domande alla frontiera esterna dello spazio Schengen.

Infine, nel quadro del programma di reinsediamento dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR), nel corso del mese di marzo sono arrivate in Svizzera 74 persone. Nel dicembre 2016 il Consiglio federale ha deciso di ammettere, sull'arco di due anni, un nuovo contingente di 2000 vittime del conflitto siriano. Sino alla fine di marzo 2018 sono state accolte in Svizzera 729 persone. Questo programma si rivolge a persone particolarmente vulnerabili cui l'ACNUR ha riconosciuto lo statuto di rifugiati e che si trovano in Siria e nei Paesi vicini.

17 aprile 2018 10:34
ats


Condividi

Prossimi articoli

“Non ero più in sintonia con il Consiglio federale”

Così l'ex ministro degli Esteri Didier Burkhalter ha spiegato la sua decisione di lasciare l'Esecutivo - "Sull'esportazione di armi e la parità salariale avevo altre idee"
Cronaca

Controllarono un uomo di colore, assolti tre poliziotti

Il processo si è riaperto una settimana fa davanti al Tribunale distrettuale di Zurigo dopo una lunga serie di ricorsi: non ci fu alcuna discriminazione razziale
Cronaca

Per bulgari e rumeni mercato svizzero ancora limitato

Il Consiglio federale ha deciso di mantenere per un anno supplementare il contingente di permessi B
Cronaca