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Schengen, controlli automatizzati al vaglio

Partita la procedura di consultazione per migliorare la sicurezza alle frontiere - Il ruolo centrale dei passaporti biometrici

BERNA - Garantire più sicurezza alle frontiere sgravando il ruolo del personale adibito ai controlli. A questo fine, su scala europea, è stato istituito un nuovo sistema d'informazione contenente i dati di cittadini di Stati terzi che si recano nello spazio Schengen per soggiorni di breve durata. Nel contempo il codice frontiere Schengen prevede un controllo automatizzato delle persone alle frontiere esterne. Nella sua riunione di quest'oggi il Consiglio federale ha approvato entrambi gli sviluppi dell'acquis di Schengen in grado di compiere significativi miglioramenti. La procedura di consultazione si concluderà il 21 marzo 2018.

Il numero di viaggiatori in tutto il mondo è in continua crescita. Entro il 2025, le frontiere esterne dello spazio Schengen saranno verosimilmente attraversate quasi 887 milioni di volte, in un caso su tre da cittadini di Stati terzi per un soggiorno di breve durata (90 giorni su un arco di 180 giorni). Al momento i controlli su queste persone sono eseguiti manualmente. Dato che il timbro apposto sui documenti di viaggio non è del tutto affidabile, si è reso necessario introdurre uno strumento efficace per controllare la durata della permanenza di queste persone.

Un nuovo regolamento dell'Unione europea prevede di introdurre entro il 2021 un sistema d'informazione (Entry/Exit System, EES) che registra i dati relativi all'entrata e alla partenza di cittadini di Stati terzi che si recano nello spazio Schengen per un soggiorno di breve durata. L'EES è gestito alle frontiere esterne e quindi in Svizzera interessa gli aeroporti. Il nostro Paese ha partecipato all'elaborazione del regolamento nell'ambito dei suoi diritti di partecipazione in quanto Stato associato a Schengen.

Verifica dell'identità delle persone tramite dati biometrici

Nell'EES sono registrate le impronte digitali dei cittadini di Stati terzi esenti dall'obbligo del visto, mentre quelle dei viaggiatori soggetti all'obbligo del visto sono registrate nel sistema centrale d'informazione visti (VIS). L'EES contiene inoltre l'immagine del viso dei cittadini di Stati terzi che si recano nello spazio Schengen per soggiorni di breve durata. Questi elementi consentono di identificare in modo affidabile i viaggiatori, ma anche i migranti irregolari nello spazio Schengen.
Infine, l'EES consente alle autorità di controllo alla frontiera e alle autorità in materia di migrazione di calcolare esattamente la durata del soggiorno autorizzato grazie a un'applicazione specifica. Le persone che non hanno lasciato lo spazio Schengen entro la scadenza del soggiorno autorizzato sono identificate automaticamente.

Controlli automatizzati, rafforzamento della sicurezza interna

Tutti i viaggiatori, indipendentemente dal Paese di origine, possono essere sottoposti a un controllo di confine automatizzato se dispongono di un passaporto biometrico. Ciò semplifica il lavoro delle autorità di controllo alla frontiera. Il nuovo sistema EES contribuisce a contrastare attività criminali, come la tratta di esseri umani, il traffico di migranti e il traffico di prodotti illegali nonché a lottare contro le organizzazioni terroristiche e a sorvegliare persone radicalizzate. La panoramica dei movimenti delle persone registrate dall'EES completa le informazioni disponibili nel sistema d'informazione Schengen (SIS). Le autorità di polizia e quelle giudiziarie potranno accedervi soltanto in casi specifici e alle severe condizioni stabilite nel regolamento EES e nel diritto svizzero. L'accesso si effettua attraverso un servizio di contatto nazionale di fedpol che trasmette i dati se sono soddisfatte le condizioni richieste.

Adeguamento del codice frontiere Schengen

Nel contempo viene adeguato il codice frontiere Schengen, che stabilisce le norme per l'attraversamento delle frontiere degli Stati Schengen. Sono in futuro previsti controlli automatizzati alle frontiere, eseguiti mediante tecnologie moderne, e la possibilità di istituire un programma nazionale di agevolazione dei controlli per viaggiatori frequenti degni di fiducia. Il programma consente un controllo meno approfondito dei cittadini di Stati terzi che hanno superato preventivamente un controllo di sicurezza.

14 febbraio 2018 10:39
Red. Online


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