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Il Ramon con la racchetta

Zenhäusern e Hingis protagonisti dietro le quinte del Samsung Open di Lugano - “Da ragazzino praticavo quattro sport contemporaneamente, poi ho scelto lo sci”

LUGANO - Giornata di sinergie tra il TC Lido e altri circoli della regione. Per consentire al Samsung Open di non restare al palo, è stato chiamato in causa il TC Cureglia, dove hanno avuto luogo diverse partite, a incominciare dagli ultimi match delle qualificazioni. Lo spettacolo, se c'era, ha coinvolto sotto il «pallone» soprattutto quelli che lavorano dietro le quinte: dagli arbitri ai giudici di linea, senza dimenticare i ball-boys. Un altro spettacolo, in questo caso sollecitato dal quotidiano zurighese «Blick», si è invece svolto nella sede del TC Lugano 1903 dove Martina Hingis e Ramon Zenhäusern si sono esibiti con dei lettori in un doppio divertente e quanto mai esilarante. Così, almeno, lo ha definito il gigante buono dello slalom, medaglia d'argento ai Giochi olimpici di Pyeongchang.

«Non ci crederete - dice in tono serio lo sciatore vallesano - , ma quando ero giovanissimo praticavo contemporaneamente almeno quattro sport: hockey su ghiaccio, calcio, tennis e sci. Quest'ultimo ha finito per prevalere, ma ricordo giornate epiche dove passavo con scioltezza dalle competizioni sciistiche a quelle tennistiche, a volte anche durante la stessa giornata. Il tennis mi ha sempre appassionato, sia da praticare sia da vedere dal vivo o in tivù. Se poi tra i protagonisti ci sono campioni come Roger Federer o Stan Wawrinka, allora rimango ore davanti allo schermo. Mi considero un tipo piuttosto tranquillo ma, a volte, davanti a un incontro che coinvolge i rossocrociati il nervosismo finisce per prevalere. Così mi vedo costretto ad alzarmi per provare ad abbassare il livello della mia tensione».

I particolari sul giornale
Edizione del 13 Aprile 2018 a pagina 22
13 aprile 2018 06:00
Raffaele Soldati


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