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Svizzera generosa, ma senza punti contro la Russia

Contro i campioni olimpici i nostri ci credono fino alla fine, perdendo però per 3-4

COPENAGHEN – Alla Svizzera non basta una prova generosa per evitare la seconda sconfitta del suo Mondiale, la prima nei sessanta minuti regolamentari. Contro la Russia finisce 3-4. Datsyuk e compagni hanno fatto la differenza soprattutto nel periodo centrale, ma ai nostri va dato atto di non aver mai smesso di crederci, arrivando vicini al pareggio con l'assalto della disperazione. Domani i rossocrociati tornano in pista contro l'altra potenza del girone, la Svezia. A dare una mano dovrebbero esserci Josi e Fiala, in arrivo da Nashville.

Come ci si poteva attendere la Russia parte subito forte, colpendo addirittura due pali nei primi 3'30'', entrambi da posizione ravvicinata, dapprima con Gusev e poi con Dadonov. Tra tanti affondi russi, al 4' arriva anche la prima insidiosa conclusione elvetica, con Scherwey ad impegnare Koshechkin da due passi. A complicare le cose per i nostri, al 5' arriva una penalità sul conto di Andrighetto. Il box-play rossocrociato gioca però in modo esemplare e da quel momento la pressione avversaria cala. All'11'26'' il bianconero Hofmann sfiora il vantaggio in power-play. Dopo aver ben superato un'altra inferiorità numerica, la Svizzera rischia grosso al 18' su un'azione del veterano Datsyuk che termina con il disco sull'esterno della porta.

Il secondo tempo si apre con il vantaggio russo al 22'22'': Datsyuk "cicca" il tiro, ma Kaprizov è al posto giusto per toccarlo alle spalle di Berra. La Svizzera rischia di incassare subito il raddoppio, ma al 26'35'' trova invece il pareggio con l'uomo in più grazie a una gran botta al volo di Untersander dal cerchio dell'ingaggio. Purtroppo l'1-1 dura poco più di un minuto, poiché un disco perso dallo stesso Untersander dietro la porta origina il nuovo vantaggio russo, firmato da Dadonov al 27'47''. Gli elvetici reagiscono e sfiorano quattro volte il pareggio tra il 30' e il 36', due volte con Corvi e due con Meier. A dare un duro colpo alle speranze rossocrociate ci pensano due ingenue penalità rimediate nel finale del periodo. Dapprima è Scherwey a commettere un inutile fallo di reazione in attacco, poi ci pensa un goffo cambio scorretto a lasciare la Svizzera in 3 contro 5 per un minuto e mezzo. Alla Russia basta poco per trovare il gol del 3-1 con Nesterov, a due soli secondi dalla sirena.

I primi dieci minuti del terzo tempo volano via senza vere chance per la Svizzera, che si deve accontentare di un paio di tiri. La Russia, dal canto suo, controlla con sicurezza a rilancia senza strafare. Al 51'52'', praticamente dal nulla, i nostri accorciano le distanze con Andrighetto, che sfrutta il lavoro preparatorio di Vermin e Meier e l'inattesa dormita della difesa avversaria. Il numeroso pubblico di fede rossocrociata si scalda e i ragazzi di Fischer prendono coraggio, sfiorando subito il pareggio con Scherwey, il cui tiro finisce di poco a lato. Andando a caccia del 3-3, la Svizzera si apre troppo, prestando il fianco ai contropiedi degli avversari, che al 56'07'' realizzano il 4-2 con Grigorenko. Al 56'48'' gli elvetici si ritrovano in 5 contro 4 e tolgono pure Berra per un ultimo assalto che dà presto i suoi frutti: al 58'12'' arriva infatti il 4-3, firmato da Haas. Fischer decide ovviamente di proseguire senza portiere, Koschechkin corre ancora qualche brivido, Corvi colpisce il palo a 10 secondi dalla fine, ma la partita si chiude senza altre reti.

F.L.

12 maggio 2018 22:40
Fernando Lavezzo


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