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Lugano bloccato dai Lions in gara-1

Parte in salita la finale per la squadra di Ireland, battuta 0-1 alla Resega - FOTO e VIDEO

LUGANO - Niente da fare per il Lugano in gara-1 della finale contro lo Zurigo, finita 0-1 per gli ospiti. La Resega piena, la coreografia della Curva Nord che invita i bianconeri a far fuoco sull'avversario, il salmo svizzero "distorto" dalla chitarra elettrica di Jgor Gianola. In un'atmosfera di festa, ma anche di tensione, la squadra di Greg Ireland non riesce mai veramente a sciogliersi e ad esprimere il suo hockey migliore. Agli ZSC Lions, più costanti e pericolosi nella loro manovra, basta allora l'unica rete di Künzle, segnata in mischia al 34'13''. Sabato si va all'Hallenstadion per la seconda sfida. Di seguito la cronaca del match, tempo per tempo.

Primo tempo
Nelle fasi iniziali il Lugano rischia grosso su un disco perso da Johnston, ma la prima vera occasione da rete, al 5'19'', è sul bastone di Gregory Hofmann. Il guantone di Flüeler, però, è al posto giusto. All'8' i bianconeri sprecano un power-play, lasciando pure partire pericolosamente Kenins in contropiede. All'11'25'' ancora Hofmann ha una buona chance, ma Flüeler è sempre attento. Dal 15' la presenza dei Lions in zona offensiva diventa più costante, ma anche Merzlikins fa il suo dovere. Al 19'39'' Reuille butta ingenuamente il disco fuori e riceve 2' di penalità.

Secondo tempo
Scaduta la penalità di Reuille rimediata alla fine del primo periodo, ne arriva quasi subito un'altra contro Romanenghi, ma Elvis e il box-play reggono bene alle bordate di Klein. Al 30'30'' una pericolosa incursione di Pettersson sembra quasi un presagio di quanto poi avviene al 34'13'': Suter sbaglia davanti a tu per tu con Merzlikins, ma dalla successiva mischia spunta Künzle che insacca lo 0-1. I bianconeri, già poco presenti in attacco, accusano il colpo, mentre i Lions spingono a caccia del raddoppio. A fil di sirena Sanguinetti "cicca" un tiro defilato con la porta sguarnita.

Terzo tempo
I primi sette minuti scivolano via senza che il Lugano trovi una soluzione per impensierire l'organizzata difesa ospite. All'48' ci riesce finalmente Bertaggia in accelerazione, ma Flüeler respinge il suo tiro velenoso e Cunti arriva troppo tardi sul rimbalzo. È solo un fuoco di paglia, perché nel giro di pochi cambi lo Zurigo riprende il controllo della partita. Il confuso forcing finale non porta a nulla.

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12 aprile 2018 22:35
Fernando Lavezzo


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