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Krasniqi illude un Lugano pasticcione, è addio all'Europa

I bianconeri passano in vantaggio a Berna, ma poi commettono i soliti errori difensivi e vengono puniti dallo Young Boys: allo Stade de Suisse finisce 3-1

BERNA – Peccato, perché ancora una volta il Lugano ci prova, offre buone giocate ma alla fine lascia il campo con un pugno di mosche in mano. Di più, le speranze di agganciare un piazzamento europeo – a questo punto – svaniscono definitivamente. Per l'Europa League bisognerà ripassare nella stagione 2018-19, sperando che nel frattempo capitan Sabbatini e compagni ritrovino un minimo di continuità e, soprattutto, evitino di commettere sempre i soliti errori. A Berna, contro uno Young Boys tirato a lucido e smanioso di celebrare il titolo appena conquistato assieme ai suoi tifosi, finisce 3-1 per i padroni di casa.

I bianconeri partono subito a mille, con l'intraprendenza di chi ha la mente sgombra e le gambe cariche. Al 5' la squadra di Guillermo Abascal passa in vantaggio: Krasniqi, di testa, trasforma in oro uno spiovente da manuale di Mihajlovic. Stade de Suisse ammutolito. Lo Young Boys però non ci sta. I bernesi vogliono chiudere in bellezza davanti al proprio pubblico. E così cominciano a macinare gioco e occasioni. Arriva una traversa, poi Kiassumbua si supera su un tentativo ravvicinato di Hoarau. Il portiere del Lugano la combina grossa poco dopo, leggendo malissimo un cross e permettendo a Ngamaleu di pareggiare (14'). I ticinesi accusano il colpo, mentre l'YB occupa in pianta stabile la metà campo avversaria. Il criticato Kiassumbua si riscatta su una conclusione di Lotomba. Nel finale di tempo un sussulto bianconero: Gerndt cerca il capolavoro al volo, Wölfli con estrema difficoltà gli dice di no. Uno a uno alla pausa, partita vibrante alla faccia di chi pensava ad un match di liquidazione.

Nella ripresa la primissima occasione capita al Lugano. I bianconeri recuperano palla dopo un errore di Von Bergen, ma Ledesma invece di servire il liberissimo Gerndt si intestardisce e cerca gloria personale. Il suo tiro viene letto bene da Wölfli. Abascal si trova costretto a sostituire Janko, acciaccato, con Manicone. Lo Young Boys sembra avere meno carica, eppure trova il guizzo vincente: al 55', sugli sviluppi di un corner, Krasniqi, Gerndt e il solito Kiassumbua combinano un pasticcio collettivo permettendo a Hoarau di siglare il 2-1. Peccato. L'estremo difensore bianconero continua a concedere, ma poco dopo l'ora di gioco viene salvato da Yao con un intervento prodigioso sulla linea di porta. I bianconeri cercano di rialzare la testa, ma faticano maledettamente a portare pericoli dalle parti di Wölfli. Ci prova Mariani in uno dei suoi rari guizzi: niente da fare. La botta definitiva arriva ad un quarto d'ora dal termine, con Sanogo che si libera troppo facilmente della marcatura e trasforma in rete un corner. Beffando Kiassumbua sul palo corto. 3-1 e tanti saluti. Nel finale c'è spazio unicamente per una traversa di Sabbatini, carica di rabbia e rimpianti, e per un intervento allucinante in area di Amuzie sinonimo di rigore. Hoarau, sempre lui, si fa però ipnotizzare da Kiassumbua. Rigore fallito. Un piccolo contentino per i bianconeri... Per l'Europa, dicevamo, toccherà ripassare il prossimo anno.

IL TABELLINO

Young Boys – Lugano 3-1 (1-1)

Reti: 5' Krasniqi 0-1, 14' Ngamaleu 1-1, 55' Hoarau 2-1, 74' Sanogo 3-1.
Spettatori: 31.120.
Arbitro: Lionel Tschudi.
Young Boys: Wölfli; Schick, Nuhi, Von Bergen (87' Bürki), Lotomba; Ngamaleu (73' Sulejmani), Bertone, Sanogo, Fassnacht (79' Assalé); Nsame, Hoarau.
Lugano: Kiassumbua; Yao, Sulmoni, Golemic, Mihajlovic; Krasniqi (75' Amuzie), Ledesma (63' Piccinocchi), Sabbatini, Mariani; Gerndt, Janko (52' Manicone).
Ammoniti: 13' Krasniqi, 26' Ledesma, 28' Mariani, 43' Fassnacht, 56' Golemic, 61' Manicone, 69' Bertone.
Note: Young Boys senza Von Ballmoos, Sow e Mbabu (infortunati); Lugano privo di Daprelà, Crnigoj (squalificati), Da Costa, Guidotti, Bottani, Junior e Schäppi (inf.).

13 maggio 2018 17:43
M.P.


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