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“Adesso non possiamo più sbagliare”

Guillermo Abascal lancia la trasferta del Lugano a Sion: "Ho ereditato un gruppo sano e ambizioso, anche se in Svizzera i giocatori sono più freddi"

LUGANO - È il momento della verità in casa Lugano. Prima il Sion, poi il Grasshopper a Zurigo. I bianconeri si giocheranno una buona fetta di salvezza nei prossimi 180 minuti. La squadra rimarrà in Vallese dopo la sfida del Tourbillon. Due giorni di ritiro, quindi il trasferimento a Zurigo.

"Non possiamo più sbagliare nulla" afferma il tecnico Guillermo Abascal. "Le sensazioni però sono buone. Contro il Thun ho visto buone cose, i ragazzi a livello mentale stanno bene. Sono consapevoli di avere qualità. Non dobbiamo più regalare punti". Quanto al Sion, lo spagnolo dice: "Offensivamente è una delle squadre più forti del campionato. I vallesani attaccano bene l'area. Sarà fondamentale non lasciare loro spazi sulla trequarti. Se si girano e trovano la porta le cose si complicano. Difensivamente hanno delle lacune, perciò noi dovremo fare la nostra partita".

A detta di Abascal il punto ottenuto contro il Thun è stato accolto positivamente dallo spogliatoio. "Venivamo da sei settimane senza acuti, perciò è un pari importante. Sappiamo allo stesso tempo di dover andare sempre a punti nelle prossime partite. Ci aspettano soltanto delle finali".

Il mister interviene altresì sulla prestazione di Kiassumbua: "Era la prima partita per me, non posso valutarlo sull'arco del campionato. Posso valutare solo questi novanta minuti. Se sarà titolare o meno a Sion spetterà a me deciderlo. Ma ho deciso". Sul fronte dei grandi esclusi, da segnalare un Mihajlovic che scalpita per giocare: "Dragan lo conosco bene, è un giocatore che può ricoprire diversi ruoli. È importante per il Lugano. Serio, cattivo, aggressivo. Le scelte del vecchio allenatore sono di sua competenza".

Nonostante la frenesia del momento, Abascal si sta godendo questa avventura: "Dopo la partita di Thun ho iniziato davvero a vivere le emozioni. I primi giorni sono stati complicati, da un giorno all'altro sono stato catapultato in una nuova realtà. Società e giocatori sono motivati quanto me. Il gruppo è buono, per fortuna c'è qualche sudamericano che caratterialmente può dare qualcosa in più. Dico questo perché in Svizzera ho trovato giocatori più freddini rispetto alla Spagna. Ma ci sono i leader e ci sono i ragazzi che si fanno sentire. Quello bianconero è un gruppo sano, con voglia e ambizione".

17 aprile 2018 13:35
M.P.


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