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Il mare resta mosso tra Italia e Francia

Non si placano i toni fra Macron e Salvini riguardo alla vicenda Aquarius - Verso l'annullamento del vertice tra i due Paesi previsto per venerdì

ROMA - "Al momento non sussistono le condizioni". Alla fine di un'altra giornata di fuoco tra Roma e Parigi - con l'ambasciatore francese convocato alla Farnesina e il ministro Tria che ha annullato la visita - il premier italiano Giuseppe Conte ha fatto sapere di essere orientato a "rinviare" il vertice all'Eliseo di venerdì. Non si placano dunque i toni fra i due Paesi dopo le critiche reciproche riguardo alla vicenda Aquarius, la nave dell'ONG "Sos Mediterranee" con 629 migranti a bordo a cui è stato vietato di attraccare in un porto italiano (vedi suggeriti). 

Del resto Roma era stata chiara: senza le scuse francesi, l'incontro sarebbe saltato. E le scuse non sono arrivate. Anzi. Il presidente francese Emmanuel Macron ha ulteriormente alzato l'asticella, lasciando i migranti sullo sfondo, e facendo diventare lo scontro tutto politico: "democratici" contro "populisti". Macron contro Salvini. Conte oggi non ha rilasciato alcuna dichiarazione sulla vicenda Aquarius e sullo scontro con Parigi, mentre Salvini è intervenuto per tutto il giorno, rivolgendosi direttamente al leader francese per chiedere a più riprese un passo indietro della Francia. "Senza scuse ufficiali Conte fa bene a non andare a Parigi", ha avvertito in mattinata il leader del Carroccio.

La risposta di Macron
La risposta di Macron non si è fatta attendere. Niente scuse, ma piuttosto un attacco diretto a Salvini: "Chi cerca la provocazione? Chi è che dice "io sono più forte dei democratici e una nave che vedo arrivare davanti alle mie coste la caccio via"? Se gli do ragione, aiuto la democrazia?", ha chiesto parlando ai francesi in Vandea e aggiungendo: "Non dimentichiamo chi ci sta parlando e chi si rivolge a noi". Come dire, il problema non è l'Italia, ma proprio il governo giallo-verde. All'attacco personalizzato è arrivata una risposta altrettanto personalizzata: "Macron passi dalle parole ai fatti e domani mattina accolga i novemila migranti che si era impegnato ad accogliere", ha detto Salvini.

Verso l'annullamento del vertice bilaterale di venerdì
Sul fronte diplomatico, prima di arrivare alla decisione sul vertice, l'Italia aveva già giocato alcune carte: il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, aveva rinviato l'incontro a Parigi con il suo omologo, mentre il ministro degli esteri Enzo Moavero aveva convocato alla Farnesina l'ambasciatore francese chiedendo "iniziative idonee a sanare la situazione", evocando altrimenti il rischio di "compromettere" le relazioni tra i due paesi. A questo punto resta un giorno cuscinetto per cercare di evitare uno strappo che non ha precedenti nella storia dei rapporti tra Italia e Francia, ma immaginare un passo indietro di una delle due parti stasera sembra difficile.

13 giugno 2018 22:12
Red. Online-ats


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