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M5S-Lega, l'incontro decisivo da Mattarella

Tra i due partiti che hanno vinto le elezioni l'intesa è in dirittura d'arrivo, oggi si attende un altro passo avanti al Quirinale

MILANO - L'accordo sul premier è vicino ma ancora non c'è, intanto è stata anche discussa l'ipotesi di un ticket con Di Maio premier e Salvini sottosegretario. I due leader, questo pomeriggio, intanto, si confrontano con il presidente della repubblica Sergio Mattarella su questo binario mentre, parallelamente, a Montecitorio si tiene l'ultimo tavolo tecnico sul contratto di Governo, sul quale si è prossimi alla stesura definitiva. 

La scorsa notte sono spuntate anche le opzioni "tecniche" rappresentate dall'economista Giulio Sapelli, che sarebbe stato proposto dalla Lega, e dall'avvocato e docente universitario Giuseppe Conte, nome che sarebbe stato avanzato dal M5S. Sapelli, 71 anni, è uno storico ed economista torinese ed è stato membro, tra l'altro, dei Cda di Eni e Unicredit. Conte, 51 anni, figurava tra i candidati ministri del governo M5S: avrebbe dovuto occupare la casella della Pubblica Amministrazione, ed è vice presidente del Consiglio di presidenza della Giustizia Amministrativa. I due sono frutto dell'estenuante trattativa che ieri, in tre tempi e luoghi diversi, ha visto riuniti Di Maio e Salvini fino a notte fonda. Il punto cruciale, comunque, resta uno: chi, tra il M5S e la Lega cederà il passo sulla scelta del premier. Anche perché, a dispetto che sia un premier tecnico o politico, affinché Di Maio e Salvini arrivino ad un'intesa occorre che uno dei due dica sì alla proposta dell'altro.

Anche per questo rimane in pista la carta del premier politico, visto che una figura tecnica continua a non convincere né il M5S né la Lega. Eppure forse è proprio la scelta di individuare un tecnico l'unica strada per uscire da un impasse che si sbloccherà solo nel pomeriggio sebbene Paolo Becchi, filosofo e ideologo del M5S, già in mattinata parli di "fumata bianca".

14 maggio 2018 16:12
ats-Red Online


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