3/5

Facebook e la lotta a profili falsi e contenuti spam e terroristici

Nel primo trimestre di quest'anno il social network ha rimosso ben 1,9 milioni di contenuti legati alla propaganda terroristica dell'Isis

ROMA - Nel primo trimestre 2018 Facebook ha disattivato circa 583 milioni di profili falsi e 837 milioni di contenuti spam. Sono alcuni dati contenuti nel primo Rapporto sull'applicazione degli Standard della Comunità, che l'agenzia di stampa italiana ANSA è in grado di anticipare: riguarda sei temi caldi come hate speech, spam, terrorismo, pornografia, profili fake e violenza.

La società ha confermato la volontà di portare a 20 mila il numero di revisori umani e ingegneri che affiancano l'Intelligenza Artificiale per scovare questi contenuti.

"Abbiamo rimosso o etichettato come potenzialmente pericolosi circa tre milioni e mezzo di contenuti violenti nei primi tre mesi del 2018, l'86% dei quali identificati dalla nostra tecnologia prima che venissero segnalati. Abbiamo inoltre rimosso due milioni e mezzo di contenuti che incitavano all'odio, il 38% dei quali sono stati rilevati direttamente dalla nostra tecnologia", ha spiegato in una videoconferenza Alex Schultz, vice presidente Facebook Analytics. "Per argomenti delicati come la violenza esplicita e l'incitamento all'odio - ha aggiunto - la nostra tecnologia ancora non riesce a funzionare in maniera del tutto efficace ed è necessario l'intervento dei nostri team di revisione".

Schultz ha poi sottolineato che il parametro più importante che viene tenuto in considerazione per la compilazione di questo Rapporto è l'impatto di ogni contenuto grave su Facebook. "Misuriamo - ha sottolineato - sia la frequenza con cui viene visto sia l'impatto sui singoli o su una comunità più ampia".

Inoltre nel primo trimestre 2018 su Facebook sono stati rimossi 1,9 milioni di contenuti legati alla propaganda terroristica dell'Isis e gruppi affiliati. Questo genere di contenuti sono cresciuti del 73% rispetto a 1,1 milioni dell'ultimo trimestre 2017. La crescita è dovuta - spiega la piattaforma in una conference call - "al miglioramento della tecnologia nel trovare contenuti che violano i nostri standard anche nelle foto e in quelli riferiti al passato".

Il Rapporto sull'applicazione degli Standard della Comunità, spiega Facebook, "è solo il primo passo per far comprendere alla nostra comunità come mettiamo in pratica i nostri standard per mantenere la piattaforma sicura e al contempo aperta. I parametri non sono perfetti e abbiamo molto lavoro da fare per migliorare i nostri processi interni e perfezionare i nostri strumenti e la nostra tecnologia. Uno dei motivi per cui vogliamo condividere pubblicamente il rapporto è iniziare un dialogo con la nostra comunità su Facebook".

15 maggio 2018 16:13
ats


Condividi

Prossimi articoli

Tesla perde il 9% in Borsa dopo un'intervista di Musk

Al New York Times il CEO ha riferito di aver avuto un anno "massacrante" al lavoro e ha tentato di spiegare alcune sue dichiarazioni fatte su Twitter
Cronaca

Processo all'ex capo della campagna elettorale di Trump ancora senza esito

Il termine anticipato della giornata odierna di camera di consiglio è dovuto a un impegno di un giurato e non alla volontà di esprimere un verdetto
Cronaca

Le autorità sequestrano tutti i documenti del ponte

La squadra mobile e la Guardia di Finanza stanno acquisendo il materiale per conto della procura di Genova - Nominati i due consulenti per chiarire le cause del crollo
Cronaca