3/5

Gaza, sistema sanitario al collasso

L'OMS lancia l'allarme: "Servono 5,9 milioni di dollari per coprire le necessità" - I morti negli scontri tra manifestanti ed esercito israeliano sono 58, 2800 i feriti

GAZA - "Il sistema sanitario già sovraccarico di Gaza è travolto dall'arrivo di migliaia di feriti". Lo scrive su Twitter Peter Salama, vicedirettore dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). "Servono 5,9 milioni di dollari - aggiunge Salama - per coprire le necessità più immediate".

I territori palestinesi sono categorizzati dall'Oms tra le cosiddette 'aree preoccupanti', e un allarme sulla situazione sanitaria era già stato lanciato un mese fa in occasione dei primi scontri al confine di Gaza. "Il ministero della Salute palestinese - aveva rilevato all'epoca l'OMS - ha bisogno di rifornimenti di 75 farmaci e di 190 dispositivi medici essenziali".

L'allarme dell'OMS è stato lanciato dopo che ieri è finita nel sangue l'inaugurazione dell'ambasciata americana a Gerusalemme. Violenti scontri hanno avuto luogo fra manifestanti ed esercito israeliano a Gaza e in Cisgiordania, nel giorno in cui si sono celebrati anche i 70 anni della nascita dello stato d'Israele. È salito a 58 il numero dei manifestanti uccisi durante i violenti scontri con l'esercito israeliano lungo la barriera difensiva tra Gaza e lo stato ebraico. Lo dice il ministero della Sanità della Striscia, stando a quanto riferito dai media palestinesi. Le stesse fonti aggiungono, ma senza precisare il luogo, che è morta anche una neonata a causa delle inalazioni dei gas lacrimogeni, portando così a 59 il bilancio complessivo. I feriti sono circa 2800. Stando ad Amnesty International ci sono "anche sei minori" tra i palestinesi uccisi a Gaza. Tra i feriti, molti sono stati colpiti alla testa e al petto. Oltre 500 sono stati feriti da pallottole. La protesta (che include tre giornate di lutto) è diretta anche contro il trasferimento a Gerusalemme dell'ambasciata Usa. Chiusi negozi e scuole. In giornata avranno luogo manifestazioni commemorative della Nakba: la "catastrofe" della costituzione di Israele, avvenuta 70 anni fa. aza: Oms, sistema sanitario travolto da migliaia di feriti

I palestinesi della Cisgiordania e di Gerusalemme est osservano uno sciopero generale in seguito alla uccisione da parte dell'esercito israeliano di circa 60 dimostranti palestinesi ieri al confine di Gaza.

Manifestazione a Istanbul

Intanto, ieri bandiere di Israele e Stati Uniti sono state bruciate a Istanbul durante una manifestazione con migliaia di partecipanti per protestare contro lo spostamento dell'ambasciata Usa a Gerusalemme e l'uccisione di oltre 50 manifestanti palestinesi negli scontri con l'esercito israeliano a Gaza. Lo riportano media locali. Il raduno era stato organizzato dall'organizzazione islamista Ihh, che nel 2010 tentò di violare il blocco navale di Gaza con la Freedom Flotilla, poi assaltata da un commando israeliano, che uccise 9 cittadini turchi. La vicenda portò a una rottura delle relazioni diplomatiche tra Turchia e Israele, in gran parte sanate nei mesi scorsi. "Israele è uno Stato terrorista" che "sta compiendo un genocidio". Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando ieri a Londra durante la sua visita di Stato nel Regno Unito. "Non permetteremo che oggi sia il giorno in cui il mondo musulmano ha perso Gerusalemme. Continueremo a restare con determinazione a fianco del popolo palestinese", ha aggiunto Erdogan, accusando "sia Israele sia gli Stati Uniti" per "questa tragedia umanitaria". 

  IL VIDEO

15 maggio 2018 07:22
Red. Online/ats


Condividi

Articoli suggeriti

Israele: la festa, il sangue e la convivenza

Commento

Gaza: chiesta riunione d`emergenza del Consiglio di sicurezza dell`Onu

Cronaca

Inferno tra Gaza e Israele: cresce la conta dei morti

Esplode la rabbia dei palestinesi nel giorno dell'apertura dell'ambasciata Usa a Gerusalemme: 18 vittime e oltre 900 feriti - FOTO
Cronaca