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"Buone prospettive se si punta sulla qualità"

Per Stefano Rogna, direttore generale Banca del Sempione, la piazza ticinese ha ancora molte opportunità

Stefano Rogna è dal 2005 direttore generale della luganese Banca del Sempione. In precedenza ha lavorato per la Banca Popolare di Sondrio, in Italia e in Ticino. Lo abbiamo intervistato sui risultati del Gruppo Banca del Sempione nel 2017, sui cambiamenti in atto nel settore bancario, sul futuro della piazza finanziaria ticinese.

Ricavi e utile netto in aumento. Somma di bilancio in flessione, lieve riduzione degli organici. Questi alcuni passaggi del bilancio 2017 del Gruppo Banca del Sempione. Qual è la vostra valutazione complessiva di questo bilancio?

"La nostra valutazione è molto positiva. Siamo soddisfatti dei risultati e di come si sono mosse le singole aree della nostra attività. Abbiamo raggiunto i 45 milioni di franchi di ricavi complessivi, le masse sono aumentate in modo significativo, le gestioni tradizionali e quelle della nostra Sicav lussemburghese hanno mostrato risultati notevoli e ricevuto apprezzamenti sia dalla clientela, sia da entità di valutazione e giudizio indipendenti. Il tutto è stato reso possibile dal lavoro di tutti i collaboratori, per la quasi totalità ticinesi o residenti in Ticino, che hanno lavorato con competenza e passione. Non dimentichiamo che siamo ancora confrontati con tassi d'interesse negativi su franchi svizzeri ed euro e questa dinamica ci è costata circa 0,5 milioni di franchi, penalizzando un risultato netto di 8,008 milioni di franchi, comunque in crescita di oltre il 13% rispetto all'anno precedente. Proprio per questo motivo, il fatto che la somma di bilancio sia in discesa rispetto all'anno precedente ci rallegra: vuole dire che la nostra clientela si è convinta della bontà dei nostri prodotti di gestione e ha scelto di investire piuttosto che tenere i soldi sui propri conti correnti, senza resa per loro e con un onere per noi. Sul fronte delle attività italiane stiamo alleggerendo il nostro impegno come gestori di fondi immobiliari e questo ha generato una diminuzione degli effettivi a livello di Gruppo. Banca del Sempione SA ha invece mantenuto invariato il numero degli addetti in un momento in cui per la piazza mi sembra che l'esercizio sia più che altro quello di 'tagliare'."

L'afflusso netto di fondi c'è stato, ma con un leggero rallentamento rispetto al 2016. Gli averi amministrati sono comunque nel complesso cresciuti. Quali le ragioni di questa dinamica?

"L'attività caratteristica ha generato un afflusso positivo pressochè identico a quello dell'anno precedente: 287 milioni di franchi contro 298 milioni. Ancora una volta un plauso va a tutti i collaboratori che si sono mossi secondo le logiche commerciali previste e hanno beneficiato del buon andamento dei nostri prodotti, che si sono rivelati uno strumento vincente per innescare nuove relazioni e nuovi affari. Inoltre gli averi amministrati e gestiti sono stati influenzati positivamente dalla crescita dei corsi sui mercati finanziari e dalle suddette ottime performance".

 

I particolari sul giornale
Edizione del 04 Maggio 2018 a pagina 29
04 maggio 2018 06:00
Lino Terlizzi


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