3/5

Deadpool 2 più ironico e scorretto che mai

Ritorna l'ormai celebre supereroe Marvel

Sboccato, violento, moralmente «fantasioso» Wade Winston Wilson, meglio conosciuto come Deadpool, il «mercenario chiacchierone» della Marvel, è tornato. Parliamo del sequel delle sue avventure cinematogrfiche, non del caso che la scorsa settimana ha tenuto banco, con un ragazzo vestito di tutto punto col costume del supereroe, fermato a Lugano dalla polizia. Un vero «mutante del cinema-fumetto», capace di buttare giù la quarta parete e di rivolgersi direttamente agli spettatori; ma è anche una inesauribile enciclopedia di cultura pop e un anti eroe che ama il suo mestiere di killer di professione ed è letteralmente adorato dal pubblico (di giovani, ma soprattutto di «adulti pop») tanto che Deadpool 2 ha esordito in USA e all'estero, con incassi da record. Film d'azione, ma soprattutto di battute fulminanti, Deadpool 2 di David Leitch, come sanno ormai gli estimatori del primo film e del protagonista, richiede una notevole prontezza di riflessi per carpire immediatamente ironie, similitudini, immagini verbali e parodie prese da serial televisivi, o da albi a fumetti, o dall'universo cinematografico. Perché Wade-Deadpool mette al tappeto il cattivo di turno non solo con le sue spade, la pistola, un mattone, una sega elettrica, e quel che capita, ma è capace di finirlo con una battuta, magari quella pronunciata da Barbra Streisand nel serissimo Yentl. Interpretato da Ryan Reynolds, che grazie al mercenario si è ripreso con successo dal flop del film Lanterna Verde, Deadpool 2 inizia con Wade-Deadpool che tenta di mettere fine alla propria esistenza dando fuoco ai bidoni di benzina sui quali si è sdraiato. Una scena cruenta con un'esplosione e un falò che, se da un lato ci ricorda che il suo corpo, anche se smembrato, ha la capacità di rigenerarsi automaticamente, dall'altra è il prologo del film che ci racconta come, dopo alcune sue prodezze stile James Bond in cui ha fatto fuori un bel po' di gente, qualcuno dei suoi nemici sia riuscito a colpirlo al cuore separandolo tragicamente da Vanessa (Morena Baccarin), la sua donna, la sua anima gemella, anzi la sua famiglia. E così, nelle scene in cui si libera del costume rosso che lo avvolge dai piedi alla testa come un bozzolo, vediamo Reynolds-Wade Deadpool, con sorprendenti guizzi espressivi, passare dal dolore, alla satira, alla buffoneria e alla tragedia, mentre si esercita a dissacrare con la sua parlantina, in scene burlesche, i valori fondanti del cinema americano di azione: dal senso di colpa, alla punizione, alla vendetta, sino all'idea di famiglia. Scacciato dalle sue varie famiglie come il suo bar, gli X-Men, e persino la prigione, Deadpool decide di diventare il paladino di un pericoloso orfanello mutante, Russell (Julian Dennison), braccato dal soldato-cyborg Cable (Josh Brolin, il Thanos-cattivo di Avengers: Infinity War) che viene dal futuro per eliminarlo. Gags, ammiccamenti e colpi bassi si sprecano in un'abile mix di dramma e commedia. Tra le sequenze più divertenti c'è quella in cui Deadpool seleziona dei «fenomeni» o aspiranti tali, per formare una squadra, la X-Force, per liberare Russell; e quella in cui questo gruppo improbabile, entra disastrosamente in azione. Ma, a parte Domino (Zazie Beetz), l'unica efficace nuova recluta la cui arma segreta è la fortuna, alcuni personaggi del film sono appena abbozzati, o poco convincenti, forse perché Cable e soprattutto Wade- Deadpool, assorbono la maggior parte delle battute migliori e tutta l'energia degli sceneggiatori impegnati a escogitare come tenere in vita la loro star rendendola il più irriverente, sorprendente, funambolica e scorretta possibile.

  Il trailer

I particolari sul giornale
Edizione del 25 Maggio 2018 a pagina 29
25 maggio 2018 06:00
Max Armani


Condividi

Prossimi articoli

Uno 007 analogico in un mondo digitale

Rowan Atkinson è per la terza volta il maldestro Johnny English
Cinema

Tre uomini visti da una donna

Nel documentario "Almost There" della regista svizzera Jacqueline Zünd
Cinema

Scatena il mostro alieno che c'è in te

Con "Venom" la Marvel ha un nuovo (anti)eroe cinematografico
Cinema