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Lara Croft ora ha il volto di Alicia Vikander

"Tomb Raider": dal videogioco per la terza volta al cinema

Riparte dalle origini la saga di Lara Croft, mutuata dall'omonimo videogioco. Al cinema pesa una maledizione di insuccesso sui film tratti da videogames, che non pare però toccare l'avventuriera-archeologa già interpretata due volte da Angelina Jolie (Lara Croft: Tomb Raider del 2001 e Tomb Raider-La culla della vita del 2003).
Tanto la Jolie era sensuale e di forme prorompenti, altrettanto la nuova Lara di Alicia Vikander (Oscar come migliore non protagonista per The Danish Girl) è minuta e apparentemente fragile nel reboot del norvegese Roar Uthaug. Senza pensare all'origine videoludica, il nuovo Tomb Rider è un film di pura avventura vecchio stile (a parte gli effetti speciali digitali, che sono notevoli). Un onesto intrattenimento per adulti e ragazzi, con ambientazione esotica e tutto un armamentario narrativo alla Indiana Jones. Qui, della saga di Spielberg manca la costante ironia ma non il ritmo al galoppo.
Il film prende avvio proprio dalle origini di Lara Croft, ventenne che si mantiene a Londra facendo consegne in bicicletta. Tutto normale se non fosse che è una ricchissima ereditiera. Ma squattrinata perché si rifiuta di firmare i documenti di morte presunta del padre, un lord eccentrico esploratore di misteri archeologici scomparso da sette anni. La sua speranza è che l'amato genitore, rievocato in flashback affettuosi e seppiati, sia solo disperso. Perciò un giorno la ragazza decide di andarlo a cercare su un'isola stregata dell'asiatico Mare del Diavolo. Lo troverà, assieme e mille agguati e combattimenti.
A parte l'adrenalinica e divertente sequenza action londinese con Lara che fa da «volpe» inseguita da uno sciame di cacciatori in bicicletta sfrecciando nel traffico, il resto è narrativamente prevedibile, con un il solito supercattivo schiavista affiancato da guardie armate, il padre ritrovato fortunosamente e la tomba di una regina leggendaria. Il percorso di maturazione trasformerà Lara in guerriera con arco e frecce da far invidia al Legolas de Il Signore degli Anelli.
Alicia Vikander trova l'equilibrio tra azione e grazia femminile, muscoli e sorrisi.

  Il trailer

I particolari sul giornale
Edizione del 22 Marzo 2018 a pagina 30
22 marzo 2018 06:00
Marisa Marzelli


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